lunedì 28 ottobre 2019

Gastrite e ingiustizia

Cosa c'entra la "gastrite" con l'ingiustizia? Un attimo di pazienza e ve lo spiego.

Un po' di tempo fa ricevo una telefonata da una donna che voleva avere una consulenza di 5 Leggi Biologiche circa un problema di "gastrite" che l'aveva colpita nuovamente, volendo fare luce sulle cause di questo sintimo fastidioso.

La settimana dopo la richiesta di appuntamento, la donna si presenta in studio, F. B. di 45 anni destrimane e mi racconta di avere queste problematiche gastriche da tempo, e che saltuariamente, così come sparivano si ripresentavano. Nello specifico lamentava di aver avuto bruciore/dolore allo stomaco mentre stava partecipando ad una lezione di ginnastica in acqua (piscina), fastidio che le è durato per circa dieci minuti, fintanto che è uscita dall'acqua ed è andata nello spogliatoio.

Li ha accusato un senso di nausea con l'acidità che le "saliva alla gola", come dovesse vomitare ma ciò non è avvenuto e, gradualmente, il dolore allo stomaco si è ridotto fino a scomparire. Questo accesso doloroso improvviso lei non era in grado di spiegarselo e, incuriosita dalle 5LB, mi chiede di "tradurle biologicamente" in cosa si era imbattuta.

Per essere in grado di darle una risposta ed una spiegazione precisa del sintomo, le chiedo se mentre stava facendo la lezione le è capitato qualcosa in relazione al sentirsi di "dover subire ingiustamente" e lei mi dice che, sentendo molto caldo durante l'attività voleva far aprire una finestra adiacente alla zona vasca dove si trovava, ma la vicina di posto glielo ha impedito, rivolgendosi a lei in modo autoritario, dicendole di aver freddo!

Da quel momento la mia cliente ha iniziato a sentire il bruciore allo stomaco montare fino a farsi insopportabile.

Analizzando i fatti, alla luce delle 5LB, il sintomo del bruciore allo stomaco ("gastrite") si presenta immediatamente dopo l'aver vissuto una situazione d'ingiustizia (percepita da quella persona unica) nello specifico un "dover sottostare ingiustamente nel mio territorio", ed è dovuto all'ipersensibilità della mucosa di epitelio pavimentoso (a sensibilità interna) che tappezza la piccola curva dello stomaco, diretta dalla corteccia cerebrale, che s'innesca durante la fase attiva. L'uscita dalla vasca (che potremmo definire, in questo caso specifico, l'abbandono del territorio sede della disputa) le è stata sufficiente a sciogliere la fase attiva ed, entrando in PCLa, ad abbassare la sensibilità fino allo spegnersi del bruciore.

Domandando alla cliente se quella modalità autoritaria di risposta datale dalla vicina di vasca le avesse ricordato quacuno di casa sua, senza batter ciglio lei indica sua madre che, spesso in passato, quando abitavano ancora insieme le si rivolgeva in quel modo che lei definiva "autoritario" propinandole "ingiustizie" spesso e volentieri!
In questo caso posso affermare che la situazione vissuta in piscina da poco ha fatto da binario con la modalità impositiva della madre, ri-esasperando il sentito di "rancore nel territorio".

Questa breve descrizione del caso proposto non la si può definire esaustiva della trattazione completa dello stesso e di tutta la sintomatologia presentata dalla cliente (qui il resto); descrive l'attinenza del sintomo/etichetta ("gastrite") al senso d'ingiustizia vissuto dalla persona, secondo le 5 Leggi Biologiche.

Luca Bartolini

1 commento:

  1. Giovedì 7 Novembre alle ore 21.00 presso il centro SOAN, in via della chiesa 54, Marlia - (Lucca)si terrà il mini corso 5LB sul tema trattato dal presente articolo. Per chi è interessato a partecipare, info e iscrizione: 334 815 8740

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